Un nuovo progetto in azione, nuovi traguardi più vicini.

Mossi dal numero in continuo aumento degli allergici, arrivati ormai a 80 milioni in Europa, e dei pazienti affetti da malattie respiratorie, un gruppo di ricercatori finanziati dall’UE sono attualmente impegnati in una nuova ricerca per determinare perché le allergie si sono intensificate nel corso degli anni fino a diventare un’epidemia di rilevanza mondiale del 21° secolo.

Il progetto MEDALL (Mechanisms of the development of allergy), i cui lavori sono iniziati ufficialmente alla fine di gennaio, si occupa di ricercare, infatti, le cause che stanno alla base dell’epidemia di allergie, le metodologie di prevenzione e del controllo delle allergie, cercando di apportare un cambiamento in positivo al nostro benessere e al livello di competitività scientifica dell’Europa. Il progetto guidato dall’Institut National de la santé et de la recherche médicale (INSERM ) in Francia e dal centro per la ricerca epidemiologica ambientale (CREAL) in Spagna, riunisce 23 partner accademici di 12 stati membri, tra cui l’Italia.

I direttori del progetto, nonché l’EFA (federazione europea dei pazienti affetti da malattie respiratorie)sono convinti che il loro lavoro apporterà significativi benefici alla società, aumentando la comprensione e la conoscenza delle cause dell’asma e delle malattie allergiche.

La diagnosi precoce, l’attuazione di strategie di prevenzione e lo sviluppo di nuovi trattamenti, che si prevede saranno le azioni conseguenti, andranno a migliorare poi la qualità della vita degli allergici in Europa e non solo.

Un programma di lavoro importante, un ulteriore passo avanti per contrastare e risolvere i problemi determinati dall’inquinamento outdoor e indoor, della qualità dell’aria e della nostra salute.

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